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Consigli internazionali per la festa per eccellenza: Capodanno

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Consigli internazionali per la festa di Capodanno: L’ultimo giorno del 2019 sarà sicuramente il più festeggiato dell’anno, in tutto il mondo. Da mesi se ne parla (“E tu cosa farai a Capodanno?) e da settimane arrivano inviti, proposte e possibili location per passare le ultime ore dell’anno in compagnia, in modo glamour o con semplicità. Capita che gli inviti siano internazionali, quindi è bene sapere che ogni Paese ha le sue usanze e i suoi riti propiziatori per la notte di San Silvestro.

Per noi, in Italia, non possono mancare lenticchie e zampone, biancheria rossa e baci sotto al vischio. Ma non per tutti è così. In Germania ad esempio si mangiano i bomboloni alla senape, in Portogallo non esiste celebrazione senza la zuppa di piselli. Bisogna arrivare preparati.

Qualche esempio, in giro per il mondo: a mezzanotte del 31 dicembre in Spagna si mangiano dodici chicci d’uva, uno per ogni rintocco delle campane. E si fa per essere baciati dalla fortuna per tutti i dodici mesi successivi. In Polonia bisogna avere, sotto ai vestiti, qualcosa di nuovo ma senza staccare l’etichetta; questo perché si pensa che l’intimo indossato per la prima volta possa portare fortuna in amore per l’anno che verrà. Nelle case e nei locali francesi, neanche a dirlo, ci si bacia a mezzanotte, meglio se sotto il vischio, e c’è anche il “rischio” che questo porti a un matrimonio l’anno successivo.

Il 31 dicembre in Brasile bisogna vestirsi di bianco. Questo attirerà la felicità, ma si deve anche rendere omaggio alla dea delle acque Lemanja gettando in mare dei fiori in suo onore. C’entra sempre l’acqua per le usanze turche: a mezzanotte si aprono i rubinetti di casa perché questo gesto, si dice, porterà ricchezza per le famiglie.

Il vero nuovo anno in Sudafrica inizia il 2 gennaio, giorno delle celebrazioni del Carnevale e “Giornata dell’emancipazione” perché nel 1830 furono liberati gli schiavi. Non sono dodici i rintocchi della mezzanotte ma ben 108 in Perù e si dovranno esprimere (simbolicamente) 108 desideri e pensare a 108 cose brutte accadute nell’anno passato che saranno cancellate una per una. A Libona, a Porto, a Faro si mangia la famosa zuppa di piselli, ma sempre tenendo sette chicchi di melograno o una foglia di alloro in tasca o nel portafogli. Niente piselli ma krapfen ripieni di marmellata (o senape) in Germania: proprio chi troverà quello salato avrà più fortuna nel 2020.

Per evitare errori e fare brutte figure, quando si riceve un invito all’estero o da amici di nazionalità diverse, è bene studiare qualche usanza. È anche un segno di grande rispetto seguire quelle di chi ci ha voluti in casa sua.

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