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Come gestire lo Schiaccianoci, tema fra i più classici per i party di Natale

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Come gestire lo Schiaccianoci: Non è solo il titolo di un importante balletto – musicato da Čajkovskij nel 1892, tratto da un racconto di Ernst Theodor Amadeus Hoffmann, riadattato da Alexandre Dumas padre nel 1845 – che in questo periodo viene proposto in tutto il mondo, non è solo il nome con cui si identifica quel soldatino con il sorriso pronunciato. Lo Schiaccianoci è un fantastico tema per le feste natalizie, che può essere declinato con successo sia durante eventi aziendali che party in famiglia.

Basta lasciarsi ispirare dalle decorazioni, dal clima e dal senso più profondo che si porta dietro questo personaggio, che è legato a un racconto ma affonda le radici nella storia.

“Lo Schiaccianoci” è diventato un appuntamento natalizio a partire dalla metà del ventesimo secolo. Ogni anno le produzioni sono centinaia, da Vienna alle Hawaii, dal Canada a Mosca, e la maggior parte segue ancora le stesse convenzioni di base stabilite dalla prima versione del 1892: c’è una bambina che diventa eroina, c’è il misterioso padrino (il mago Drosselmeyer), si arriva a una battaglia tra soldatini e topi, ci sono i fiocchi di neve danzanti, c’è la ballerina Sugarplum Fairy in tutù che danza durante il terzo movimento, c’è un albero di Natale gigantesco.

Di solito l’ambientazione è europea e il contesto di oltre un secolo fa. Questo è lo Schiaccianoci tradizionale e uno degli elementi più importanti è la musica. Sempre la stessa, sempre magistralmente eseguita. Bisogna tenerne conto anche durante un eventuale Evento che prenda spunto da questo tema: devono esserci i soldatini, le ballerine in tutù, i fiocchi di neve, l’albero di Natale, i dolci (in abbondanza), i topi, la magia, ma anche le composizioni di Čajkovskij.

Ma ci si può anche ispirare alla storia che precede il balletto, lasciando quindi da parte i tutù, e che risale al Cinquecento e a quando la popolazione di una zona della Germania decise di ribellarsi alle pressioni delle truppe tedesche e alle tasse realizzando un grande soldato di legno che aveva un solo scopo: schiacciare le noci, appunto. Una protesta creativa che è origine di una delle tradizioni di Natale più riuscite: si vedono soldatini di legno in ogni angolo, in questi giorni. Appesi all’albero, sulle vetrine, fra le decorazioni per le strade, sui libri, a teatro, al cinema. E non solo di legno: ci sono di vetro, di ceramica, di plastica, di tessuto. Perfetti da abbinare alle ballerine e ai festoni ricchi di luci. Altrettanto perfetti per essere ispirazione per un evento che precede le feste.

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